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lunedì 22 ottobre 2012

La bestemmia


La mia vita è semplice. Niente di particolare, fin ora. Mi sveglio ogni mattina, e mi addormento di sera. Ogni tanto esco a fare spesa, quando ho fame. Non credo nel destino o nel fato, non in senso letterale almeno; penso però che ci sia una qualche legge naturale che agisca proprio quando qualcuno ha fretta, sembra infatti che l'intero universo ti si rivolti contro nei modi più impensabili e subdoli. 
Sarà capitato a tutti di incontrare, per esempio, le vecchiette al mercato. Sì, quelle piccole anziane signore con i capelli bianchi ricci e una sottoveste pizzata che avanzano imperterrite scrutando tutti. Ogni passo che fanno senti i centesimi tintinnare in quella borsetta di pelle nera, e l'unica cosa che pensi è quella di cercare di arraffare più brioches possibili e arrivare alla cassa prima di loro. Ma per qualche motivo, le merendine di cui sei tanto innamorato non sono mai nello stesso posto, e così inizi il giro infinito del supermercato e quando alla fine riappaiono come per magia nello stesso luogo dove hai cercato per quelle che sono sembrate ore, è troppo tardi.


Salve

15 euro e 50

Ho un buono di 16 euro

Non possiamo darle resto

Ah

Deve prendere qualcos altro

Cosa?

Quello che vuole

Ma non voglio niente

Spreca 50 centesimi allora

Prendo queste batterie allora

Deve aggiungere 1 euro e 20

Accettate centesimi?


E mentre uno dei dialoghi più lunghi nella storia dell'essere umano va avanti senti qualcuno dietro di te che ha ancora più fretta lanciare una bestemmia. Sì, si dice proprio lanciare, perchè tu la prendi dalla bocca e la tiri al cielo sperando che riesca a raggiungere il traguardo e fare homerun..
Da quando l'umanità pensa che esista qualche potere superiore a ciò che l'essere umano pretende di essere, esistono persone che si scagliano contro esso. E' un modo come un altro per liberarsi dalle proprie frustrazioni, ma che reca fastidio a molti, sarà per questo che è così amato. Esistono quattro grandi categorie di persone, i credenti, i non credenti, quelli che credono in ciò che gli conviene e quelli a cui non gliene frega nulla. In realtà esiste pure la categoria dei pastafariani, ma non voglio parlarne in questo momento, tenderei a dilungarmi troppo. Comunque sia, nel caso in cui dovesse esistere un Dio, Maometto, Allah, Buddha, Siddharta o come si voglia chiamare, pensare che si possa offendere per degli insulti sarebbe l'ultimo dei suoi problemi, e ne avrebbe tanti. Ciò si potrebbe per esempio paragonare ad un bambino di 3 anni che ha appena imparato a parlare, e vi dicesse che una giacca di pelle non sta bene sopra una tuta. Non ve  ne fregherebbe nulla del suo parere. Il fatto che abbia ragione, poi è un altro discorso. Quello che bisogna ricercare quindi, è il motivo per cui si bestemmia. La maggior parte delle persone lo fa oramai spontaneamente, senza cognizione di causa, tanto perchè la vita è ingiusta ed è un modo come un altro per liberarsi per quei 0.3 secondi da ogni problema che affligge l'uomo. A tutti è capitato di non riuscire a risolvere uno di quei quesiti di geometria inutili del liceo , pieni di figure geometriche a ventuno lati con circonferenze iscritte. 


Quelle infinitesime volte che si riuscivano a risolvere, per i pochi prescelti, si provava una sensazione di gratificazione che poteva durare dai 3 ai 5 minuti, fino a che non si comprendeva che ciò che si era fatto poteva solo servire a far copiare gli altri. 
Facendo una semplice equazione quindi, se sod = soddisfazione personale, avremo che 


sod = P * t



dove P sta per problema ed è una costante che varia in base al proprio ego.
La sensazione che si prova lanciando una bestemmia è la stessa, ma ha una durata di un millesimo di secondo, quindi

sod = P * (t/1000)

Ne consegue quindi che ogni 1000 bestemmie lanciate si prova la stessa sensazione (inutile) che prova un matematico ogni qualvolta risolve figure geometriche, e non sto parlando di triangoli. Esistono poi quelle persone che imprecano  per fare audience e guadagnare la risata e la stima delle persone che le circondano, anche in questo caso si parla di soddisfazione personale, solo che in questo caso nell'equazione bisogna considerare anche la costante popolarità. 

sod = P * [(t/10000) * (popo^numeropersoneaccanto)

Il fatto che vi sia un incremento esponenziale è più che naturale, perchè una battuta che viene fatta in un gruppo di persone e suscita ilarità risulta amplificata tante sono le persone rimaste colpite da tale battuta.
Ne risulta quindi che è molto più facile raggiungere un grado di apoteosi bestemmiando in gruppo, che da solo a casa dopo aver premuto per l'ennesima volta con un calcio il tasto reset del computer. Fin dalla nascita ci si adatta alla morale ed alla religione del paese in cui si ci trova: Gli italiani saranno cristiani, gli arabi saranno musulmani e così via, è un dato di fatto, e ognuno pensa che la sua sia la moralità più corretta. Corretta nel senso di migliore.
Quindi ognuno di noi inizia ad imparare già dall'infanzia cosa è lecito per la società; l'andare contro di essa rappresenta il proibito. 


Non si può fumare qui

Siamo all'aperto

Non c'è vento

Ha controllato il meteo?

Su facebook dicono che pioverà

Non amo i social network

Possiamo cenare assieme qualche volta..

Mmh..

Offro io

Che fa nella vita?

Sono un parroco

I miei mi hanno detto di stare lontano dagli sconosciuti

Sono un uomo di chiesa

Arrivederci

E se..




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